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•A essere riservati gli altri arrivano a capire fischi per fiaschi su quello che ti riguarda.
A volte ci si guadagna, a volte no -come ho appena scoperto dalla regia. Eppure, il far trapelare pochi dettagli, ti dà sempre la possibilità di improvvisare una storia alternativa.

•Mischiare in una sera: birra, cioccolata calda e una varietà di dolci fritti forse è un po’ troppo -specialmente dopo mesi di dieta forzata.

•Una birreria economica può saturarsi dell’odore di sudore di studente maschio sui 20\25 in modo inverosimile.
No, davvero, stando lì dentro quasi temevo di assorbire l’afrore così in profondità da non essere più olfattivamente riconoscibile ai maschi come una femmina, per lo meno della stessa specie, ma in età da marito anche!

•Ecco -anche a rischio di ripetermi -, non so se è orgoglio, spocchia o eccessivo sentimentalismo, ma quello che proprio mi costa delle fini, qualunque esse siano, è quel passaggio dalla quotidianità, dall’intimità e dalla vicinanza all’oblio, l’inesistenza e la totale insignificanza nella vita dell’altro.
Cancellare numeri dal telefonino mi deprime, anche se è inevitabile e normale, perché (infondo infondo non è né inevitabile né normale) è squallido pensare quanto si è stati vicino a una persona e quanto ci si possa ridurre come due estranei. Squallido. Poi posso simulare non-chalance (magari! Tutta la non-chalance che so simulare si limita a fissare intristita lo schermo del telefonino con la foto di whatsapp), posso attingere al mio pozzo senza fine di cinismo, ma la verità è che è sconsolante, e inutile e umiliante. È umiliante darsi senza essere voluti ed è sconsolante dover far finta di niente.

•Il mio motto per il futuro è resistere, resistere e resistere ancora di più. Finché non ci sarà più niente cui resistere -o finché non sarò abbastanza ubriaca da cedere.

•I bilanci mi deprimono.
Che sia perché non mi amo abbastanza o perché sbaglio su qualche altro fronte (obiettivi sbagliati o poco chiari), odio gli anniversari, i compleanni, le ricorrenze e tutto ciò che ti dà un’occasione per tirare delle somme. In matematica non ero male, ma nella vita reale sono un disastro -oltre a dimenticarmi spesso per chi faccio il tifo.

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