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foto trovata qui

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•Ci sono canzoni in inglese per bambini con tonalità così difficili, che quasi mi sentirei più sicura a cantare Bob Dylan -senza base e in pubblico, ovvio.
No vabbe’, in entrambi i contesti, tonalità a ultrasuoni e tonalità bassissime, divento afona -o canto in playback… Con l’impeccabile accento britannico della registrazione inglese o con la voce uguale uguale a quella di Bob Dylan.

•Ragazzi, qua si ride e si scherza (o mi deprimo e mi compatisco, dipende dal periodo), ma là fuori c’è gente per mette annunci per ricevere lezioni private di inglese a 6 euro l’ora.
Ma iscriversi a una scuola, no?
Anzi, no: perché non ti fai pagare per ricevere lezioni private, eh?

•Quando non si sa cosa fare, è meglio rimandare le decisioni ad altri momenti.
Ho passato un paio di mesi di confusione e indecisione attanaglianti così ho sospeso quasi qualsiasi decisione: ho lasciato che l’imbarazzo mi imbarazzasse, che il silenzio mi facesse stare in disparte quando non avevo niente da dire (ma anche quando avevo qualcosa, certo) e ho lasciato che gli occhi guardassero dove volevano senza dover sempre sostenere lo sguardo dell’altro.
Adesso inizio a sentirmi più libera, spero non sia una meteora di passaggio, ma che si torni a una normalità meno vergognosa.

•Prima o poi farò piazza pulita, tra le mie conoscenze, delle persone che prima di risponderti a un messaggio aspettano che ti sia dimenticato di loro.
Ci sono delle persone con le quali mi piace (o meglio, mi piacerebbe) mantenermi in contatto, scriversi ogni tanto, sapere un po’ gli sviluppi, tutto qui. Ultimamente, però, mi sta venendo un po’ di insofferenza per il tempo che gli ci vuole a ‘ste persone per scrivermi una risposta, quando mi dice fortuna di riceverne una. Perché io sono disposta a riconoscere di essere una persona poco socievole e scarsa a mantenere i rapporti, ma incontro persone che non brillano in senso contrario! Cioè, se ti fa piacere sentirmi come mi dici, allora non ti scusare dei ritardi (e non pensare che ti chieda consigli, che voglia vantarmi dei miei meriti -ahahah: quali, di grazia?), ma soprattutto non far cadere la mia email in un tunnel nero per poi farti ricontattare a distanza di anni e dirmi ancora una volta “mi fa piacere sentirti, scusa se sono sparita,…” e via dicendo. Cioè, no, perché non è così!
Credo proprio che dopo anni di ricontattare per prima le persone, mi prenderò un periodo di aspettativa. Mo’ basta, non è che tutti c’hanno una vita e io sono la sfigata che vive per la considerazione degli altri. Chi vuole contattarmi per condividere momenti della sua vita e della sua quotidianità, beh fantastico; chi si fa inseguire perché mi faccia coinvolgere nella sua vita, cioè, ciao! Guarda, c’ho da scrivere a qualcuno che mi risponde -non l’ho ancora incontrato, ma succederà, prima o poi.

•Le noodles istantanee cinesi creano dipendenza.
Prima le preparavo così come indicano le “istruzioni” sulla confezione, poi ho aggiunto dell’insalata tritata sottile sottile, ora sono arrivata a un minimo di 4\5 ingredienti a piatto istantaneo. Aspettatevi pure un libro di cucina sull’argomento: come far innalzare il prezzo di un pacchetto di noodles istantanee aggiungendo ingredienti che diano una parvenza salutare a una bomba di glutammato.

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