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foto dalla rete

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•Provo gratitudine per delle azioni che qualcuno nel passato si è sentito di fare per me, anche se non volevano poi significare troppo, o quello che io potrei volerci vedere.
E quindi grazie per avermi chiamato tre volte il giorno dopo (e scusami se non ti ho risposto -ma davvero non ho sentito il telefonino).
Grazie per avermi fatto restare -quando, se avessi preferito, me ne sarei andata.
E grazie per non avermi cancellato -anche se non significa nulla non averlo fatto.
Perché la perfezione è stata ben lontana dal tempo che abbiamo trascorso insieme, ma, nonostante le mancanze, grazie per queste cose.

•Non sono fatta per i viaggi prenotati in anticipo.
Non appena prenoto un volo, io sono già pronta a tirare fuori la valigia da sotto il letto. È automatico, non appena mi arriva l’e-mail di conferma, sto già portando a termine la lista delle cose da portare, quelle da lasciare sul posto e quanto spazio considerare per il ritorno.

•Nonostante si cerchi di fare del lavoro su di sé, di superare degli atteggiamenti istintivi, certe debolezze di carattere, niente, poi quel momento arriva sempre -quel momento in cui ti risenti piombare indietro e impantanarti nell’insicurezza (o in una certezza che non ti piace).
E senti risbattere il grugno contro la realtà che hai voluto addolcire e rendere razionale -e anche se, be’, lo sapevi, lo hai sempre saputo -vedersi ricordare quanto in realtà non si è contato nulla, fa sempre un po’ male.

•Devo essere più dolce con chi desidero avere vicino.
In effetti sì, è vero, quando vedo che l’altra persona mostra un calo di interesse o un po’ di indecisione, forse con un po’ di tenerezza otterrei più risultati che con le mie reazioni piccate.
È che la tenerezza mi fa sentire disarmata, e quando sento il demone della solitudine avvicinarsi, preferisco sentirmi armata fino ai denti (devo proprio stringere tra i denti una lama ben affilata e sentirmi la cintura di cartucce ben salda) piuttosto che in balia di ciò che l’altro sente di volermi dare.
Perché se non mi vuoi, voglio che tu sia al corrente del mio risentimento, non del mio debole per le coccole, ecco.

•Anche l’arrivo di qualcosa di bello fa una gran paura.
‘Sta infame: non le basta farsi viva nei momenti brutti, no; si fa viva anche nei momenti belli, lei.

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