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•Ci sono persone con le quali scopriamo da subito avere un’affinità particolare, e poi ce ne sono altre che hanno un’innata capacità di entrare in rapporto con gli altri –quelli che fanno amicizia subito, tutti li conoscono, tutti gli vogliono bene, ovunque vadano creano nuove situazioni, uniscono tra di loro e riuniscono persone su persone.
Insomma quelli che ti riscopri a lavarci insieme i piatti senza sapere come ti abbiano coinvolto, e conversi e ridi come se le conoscessi da molto più tempo di quanto effettivamente è.
Non ho capito se la persona che ho conosciuto io avesse una qualche sintonia sottile con me, o se mi piace crederlo; perché forse, in realtà, era solo una persona socievole e solare. Prendendomi di sorpresa gli ho probabilmente visto attorno un’aura che effettivamente non gli appartiene.
Mi chiedo poi se queste persone ci ricorderanno con indulgenza, con un moto di simpatia oppure con un brivido di imbarazzo, alzando gli occhi al cielo magari. Sempre se ci ricorderanno, se ha un qualche senso ricordarsi di me.

•Mi bastano tre chupitos per farmi salutare come un’amica una rivale (ottocentesca inside, proprio) in discoteca (anni ’90 inside).
Perché poi alla fine chissenefrega. Lei avrà avuto quello che avrà avuto, ma anche io ho avuto quello che ho potuto avere. Alla fine, anche se non siamo caratteri affini e non andremo in vacanza insieme, cioè, ‘sti cavoli. Nessun uomo merita che due donne si azzuffino per lui, e io mi sono già fatta venire troppi mal di pancia.

•Se tutte le tue amiche ti dicono che un tizio si è comportato da cretino, forse un po’ cretino lo è.

•Nella vita ci sono delle fasi obbligatorie.
Tutte quelle atrocità dell’adolescenza, quelle che ti fanno coprire la faccia per la vergogna e chiudere gli occhi per l’incredulità, ecco, io all’epoca non le ho fatte. Eppure il pericolo non è stato scampato… Perché, io non lo sapevo, ma mi sono accumulata così tante atrocità che ora me le sto sparando tutte insieme. I fuochi d’artificio, proprio.

•Anche chi ti rifiuta potrebbe sviluppare un po’ di gelosia verso di te.
Mi stupisce sempre meno che la mia amica abbia definito gli uomini degli psicopatici (tanto uomini, noi siamo delle isteriche, no? Uno a uno, palla al centro). Uno ti rifiuta, va di fiore in fiore, poi quando scopre che anche tu sei giovane e gradita al mondo, a lui salta la mosca al naso.
Però vedere come i maschi dissimulano questa tendenza è uno dei piaceri della vita.

•Sarebbe bello innamorarsi.
Cioè, mi fa una paura nera, ma credo che sarebbe bello.

•Forse sto superando la mia insofferenza per le coppie tenere.
Per ora vedere coppie abbracciarsi non mi fa sbuffare di nervosismo –spero anche di non tornare a come stavo prima, perché le ricadute sono sempre possibili. Adesso penso a quanto sia bello sentirsi abbracciare da una persona che ti vuole -se può essere bello anche solo sentirsi abbracciare da chi ti vuole fino a un certo punto.

•I miei stati emotivi non possono essere identificati da nessuna emoticon.
Esiste una emoticon per l’imbarazzo? E per la frustrazione? Il languore? Per il rimpianto? O per il senso di colpa?

•Molti mi dicono che ho qualcosa di diverso… Una luce nuova. E io muoio dalla voglia di gridare al mondo cosa potrebbe essere –comunque nulla che possa un giorno chiamarmi “mamma”, tanto per puntualizzare.

•Certe volte vorrei sapere la verità, altre volte preferisco rimanere nell’illusione.
Che mi rimanga almeno quella.

•Il bisogno di parlare a volte supera anche l’effettiva presenza di avere qualcosa da dirsi.

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