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•Quando la storia della mia vita smetterà di essere la storia della mia vita, non ci sarò più.

•Si può arrivare a sbagliare linea della metro due volte di seguito.
E sentirsi una scema qualificata, ovvio.

•Dentro a ogni ragazza si nasconde una civetta incallita.
E io non solo sto facendo sfogare la sopracitata civetta, ma sto facendo sgranchire anche l’oca che è in me (la mia interiorità ‘na voliera praticamente). Devo però ancora superare la vergogna a posteriori.

•Quando il non sentirsi una persona apprezzabile, di bella presenza e piacevole sarà una disciplina sportiva, diventerò plurimedagliata.

•Il furto di una borsa può scatenare una concatenazione di eventi inaspettati -e non del tutto spiacevoli.
Chi l’avrebbe detto che uno zainetto comprato in montagna 13 anni fa, uno zainetto che ha poi viaggiato in America e in Europa -non contando le trasferte nazionali -, uno zainetto resistente e sobrio e pratico, si sarebbe sacrificato per una causa così valida? Che zainetto coraggioso! Non ti scorderò mai, ovunque tu sia. E, comunque, grazie ;-)

•I segnali, quelli che ci si scambia o lancia tra persone, per me, rimarranno sempre una materia impossibile da capire. Impossibile.
Il dramma consiste nel non capire i segnali e essere romantica, doppia sola. E tra il non capire i segnali, non riceverne e essere romantica… ‘Na traggedia. Perché, sì, quando mi lamento, mi si invita a cogliere i segnali, ma poi, quando ce la metto l’attenzione a cogliere i segnali, ne vedo solo di negativi. Aiuto!

•Che ho seri problemi a relazionarmi se considero qualsiasi mio approccio come una certa rottura di scatole per il soggetto che ho di fronte.

•Ho un sopracciglio più ammiccante dell’altro.
Ho guardato meglio le mie foto e, sì, il mio sopracciglio sinistro è più ammiccante dell’altro.

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