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•L’avvicinarsi di un cambiamento fa fiorire i miei incubi notturni.
Non tendo a soffrire di incubi, eppure da giorni (sarà anche grazie a Murakami e al suo Nel segno della pecora) nel sonno mi si proiettano nella mente storie cupe (di più: pulp), contorte e angoscianti -più cervellotiche di Tarantino e più truci di Scorsese… Kubrick, forse? Ecco, sì, tipo Kubrick. Quando mi deciderò a guardare un film di Kubrick potrò confermare questa sensazione ;-) Spero però di riprendere a sognare decentemente prima.

•Il mio non è l’unico padre con la fissazione per le torce a pile.

•Ho il fisico da principessa.
Se un graffio superficiale di un mese fa ancora si palesa con una macchia (multicolor poi -così, per i curiosi), è evidente: c’ho la vocazione da principessa.-

Qualche principe là fuori che voglia aiutarmi a realizzare ciò per cui sono nata?
No?

•Il sapone per le mani lava magnificamente i capelli.
Avventurosissima me. Indiana Jones mi gratta la schiena, a me.

•Durante i preparativi, la consapevolezza di aver superato il limite di 20 kg per il bagaglio da imbarcare nell’aereo, mi va venire in mente solo cosa aggiungere.
Chi sa dire di no all’eventualità di portarsi il quinto paio di jeans? Chi vorrebbe lasciare a casa la clutch che non si abbina a nulla di quello che s’è scelto? Chi non porterebbe la boccetta di profumo più pesante dell’universo per puro vezzo?

•Un buon modo per gestire l’invidia è fare pace con se stessi.
Un buon modo per fare pace con se stessi lo devo ancora trovare…

•Alla vigilia di ogni viaggio mi viene voglia di essere quella che non sono: audace, curata, colorata e frivola -non pigra (c’est moi!), al naturale (vedi pigra), razionale (ci provo, sono troppo abituata a provarci) e comoda (oui, c’est moi), ecco.
Ogni partenza mi dà la possibilità di raccontarmela: che il tempo dedicato a curarmi non mi peserà (che noia, ragazzi!), che scoprirmi le gambe e mettermi il rossetto non saranno scocciature (come in realtà ritengo che siano). Poi arriva il tempo di rientrare, di accorgermi che mi sono lasciata andare (as usual) e che ho evitato fin troppo le scocciature.

•Potrei scrivere un manuale su “Come non sforare i 20 kg di valigia”.
Perché poi, alla fine, alla resa dei conti dell’imbarco bagagli, il peso della mia valigia continuava a oscillare tra 19,9 e 20,0. Ma chi sono?!

•I churros saranno i miei nuovi migliori amici.
Qualcosa mi dice che farò colazione con loro, pranzerò con loro, cenerò con loro, farò merenda con loro, finché rapporto massa grassa-massa magra non ci separi.

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(Appena avrò una connessione internet che appartenga al mondo civile, potrò scrivere e rispondere ai commenti in modo decente ;-) Altrimenti… Dichiarate guerra alla Spagna. No, prima fatemi rimpatriare, poi dichiarate guerra alla Spagna ;-)

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