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•Quando incomincio qualcosa mi sembra che non la finirò mai. Quando la porto a termine mi sembra di non aver fatto nulla.

•Quando serve qualcosa: -Se per caso dovessi passare di qui, portala eh.
Quando la stessa cosa non serve più: -Se per caso dovessi passare di qui, vienitela a prendere eh.
C’è chi riesce a spacciare i propri comodi per cordialità: fantastico! Chi s’è inventato l’umanità dovrebbe ricevere un premio per l’originalità.

•Quando (tutte riflessioni che iniziano con quando, c’hamma fa’?) l’umore è così così l’ultima cosa da fare è provare dei bei vestiti che non stanno bene.
Perché provarsi dei vestiti che non cadono bene quando già non si è di buon umore, è la miglior spiegazione del termine “colpo di grazia”.

•Quando leggo le vite degli altri su internet sfioro il turpiloquio con una facilità imbarazzante; soprattutto quando vedo cosa dicono e come lo vogliono dire, come considerano le cose che hanno vissuto e quelle che non hanno vissuto. Certe volte leggo di vite piene piene, fitte fitte, ecco: quando l’autore vuol mettersi a fare il modesto e dire che “beh, sì, forse non è stato granché”, a me scatta l’impulso di scrivere un bel vaffa, grandezza del carattere 100, tra i commenti.

•Mi basta mettere piede sul suolo toscano perché l’anima mi faccia le capriole.

•Sentirsi dire grazie ci sta sempre bene.

•Non risponderò più di me stessa alla prossima volta che sentirò dire che “i giovani di oggi bla bla”. Generazioni si sono susseguite nel magna magna nazionale, chi ha potuto si è mangiato il mangiabile e assicurato l’assicurabile (pensioni, privilegi e vitalizi), ci siamo imborghesiti senza potercelo permettere, abbiamo uno stile di vita insostenibile, non c’è un angolo di pianeta dove non sia arrivato l’inquinamento, il mondo del lavoro è regolato da leggi e contratti fuori dalla grazia di Dio e i giovani d’oggi sono un problema. Immagino, sì, come no.
Scusateci, se potete.

•La barra spaziatrice del computer di mia madre fa un rumore tutto suo.
Vi ho o non vi ho migliorato la giornata co’ ‘sta notiziona?
Non c’è di che.

•Venendo a conoscenza di quello che, aprendo un’attività, bisogna mettere insieme per stare in pari (esatto: in pari), a me passa la voglia. Meglio investire in un paio di tette e labbra rifatte e frequentare una stazione termale in (pensionati=nuovi ricchi, pensionati d’oro=ricchi di sempre); meglio investire davvero sul proprio futuro. Bagno Vignoni aspettami!

•A volte per strada non trattengo smorfie, facce scettiche e sbuffi insofferenti. Sono sicura, tuttavia, che saprò controllarmi quando la Polverini si deciderà a rimuovere i suoi manifesti con quella pagliacciata di slogan. Ma come si fa a rimanere impassibili?

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