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Ci sono tantissimi libri che devo ancora leggere. Per quanto riguarda la letteratura russa sono così indietro che tralascio di scrivere gli autori che non ho ancora letto -non ci sono giustificazioni.
Tra i libri che aspettano sul mio scaffale “da leggere” ce ne sono due di David Grosmann: Vedi alla voce amore e A un cerbiatto somiglia il mio amore. Grosmann mi fa sempre venire voglia di sedermi a gambe incrociate e ascoltare rapita tutto quello che ha da dire, tuttavia non lo trovo sempre facile da capire. Riesco a fatica a leggere dieci pagine scritte da lui, e devo prendere il mio tempo per assimilare quello che racconta e procedere piano altrimenti mi distraggo. Quello che so è che mi porta sempre un po’ oltre rispetto a dove arriverei da sola -è una vera benedizione trovare qualcuno così. L’unico problema è che non trovo che scriva romanzi volti allo svago o alla leggerezza. Rimando ormai da tempo la lettura di questi due romanzi, perché hanno tante pagine, perché già so che non saranno propriamente delle passeggiate di piacere, perché con Grosmann sento sempre il bisogno di avere qualcuno cui leggere quelle frasi illuminanti che scrive -mi si risveglia l’urgenza di condividere ed è frustrante sottolineare e basta. A un cerbiatto somiglia il mio amore è così lungo che mi conviene comunque incominciarne la lettura, qualcuno cui leggere le parti che mi piacciono arriverà col tempo.

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