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Venticinque cose di me:

1 Non mi piacciono i colori pastello -o meglio, trovo che vadano bene per i neonati oppure per la regina d’Inghilterra.

Con l’accento toscano mi si può chiedere qualsiasi cosa. Chiedere sì, sull’ottenere non garantisco.

3 Il mio sogno proibito è di aggirarmi con un carrello della spesa in libreria e comprare tutti (tutti-tutti) i libri che mi riprometto di comprare da anni e pure qualcun altro per puro capriccio del momento. Oh! Sia mai avessi fatto intendere… Il tutto rigorosamente vestita, eh!

Non mi fido di chi, in gelateria, sceglie i gusti alla frutta.

5 Secondo un preconcetto che mi viene da chissà cosa, per me le lentiggini sono il segno di un’innata vocazione alla felicità.

Davanti a una vetrina di scarpe mi fermo per principio. Davanti a un negozio di intimo tiro dritto per lo stesso motivo. È davanti a libri, gomitoli di lana e articoli di cartoleria che perdo il mio autocontrollo finanziario.

7  Ho la lacrima facile. No ma… Ho la lacrima DAVVERO facile.

Confondo le due parole inglesi butcher (macellaio) e butler (maggiordomo), o meglio: non le distinguo. Quando un amico in vacanza in Italia disse che, in albergo, aveva il suo “personal butler” mi son chiesta cosa se ne facesse di un macellaio tutto per sé. In albergo poi.

Per anni ho comprato scarpe del numero 37. Più avanti ho scoperto che anche il 36 mi sta, e meglio :-P

10 Non so andare in bicicletta. Non ho mai imparato e mi fa pure piuttosto paura. Vogliamo parlare del motorino? Cosa gli salta in mente alla gente di mettersi su due ruote?!

11 Il mio personaggio preferito di Sex and the city è Samantha. La sua vita rimarrà, non solo finzione, ma pura fantascienza per me.
Anche perché, in tutta sincerità, gna posso fa’.

12 Il mio uomo ideale? Prima di sparare una sequela di banalità riconosco che mi piacciono tipi diversi, basta che siano, in sostanza, Roberto e Benigni. Preferibilmente (necessariamente) single. S’è detto “ideale”, no? Mica reale?!

13 Appena esco dal cinema -meglio dire quando si riaccendono le luci in sala -dimentico tutto del film che ho appena visto.

14 Mi piacciono le sorprese ma ho il talento di subodorarle in anticipo. C’è da dire che, il più delle volte, alle mie previsioni segue la scoperta che nessuno mi stava organizzando una sorpresa.

15 Mi piace suggerire le parole agli altri. Per esempio quando fanno una pausa nel discorso io suggerisco anche senza dare loro il tempo di pensare. Non posso farci niente :-) mi fa sentire utile e mi fa entrare in rapporto con l’altro.

16 Non sarei una persona fotogenica ma, dato che sembro diversa in ogni foto, tra le tante facce che riesco ad avere, qualcuna è più fotogenica delle altre -se qualcuno dovesse contestarmi la costruzione di questa frase, io alzo le mani.

17 Per un “piuttosto che” detto a sproposito potrei alzare i tacchi e lasciare senza remore la persona che mi sta parlando al suo destino di neologismi orridi (o di neo-usi-di-parole-con-altri-significati, comunque orridi). Nessuna pietà!

18 Quando si tratta di partire, posso preparare la valigia alla velocità della luce. Quando si tratta di tornare, so essere la persona più silenziosa e deprimente della storia –ça va sans dire che la valigia può rimanere aperta e da disfare per molti giorni.

19 Non sono mai stata socievole. Tendo a starmene sulle mie, sono una persona poco “fisica” e so di avere un aspetto altero. Solo che certe volte, sul treno o in piedi in attesa della metro, vorrei solo prendere sottobraccio lo sconosciuto a me più vicino e poggiare la testa sulla sua spalla.

20 A me Johnny Depp non piace. Ebbene sì, l’ho detto.
Ora qualcuno glielo vada a riferire, con tatto ché ci rimane male, così la smette di farmi ‘sta corte incessante!

21 Detesto parlare al telefono. Ringrazio ogni giorno il cielo per l’avvento degli sms. Chiedo aiuto allo stesso quando non posso non usare il telefono. Infine prego -supplico, faccio promesse che non manterrò mai al cielo di cui sopra -perché il segnale sia occupato. Quando è occupato (grazie Signore!) richiamo subito, immediatamente, per risentire il segnale e poter vantare una coscienza pulita. Quando invece attacco il telefono dopo una chiamata, ricordo con un tempismo infallibile di essermi dimenticata quanto di fondamentale avevo da chiedere.

22 Tra le cose più rilassanti che mi fanno tornare in sintonia col mondo ci sono: le fusa dei gatti e la sensazione, anche solo immaginata, che dà accarezzare un gatto sonnacchioso; la voce di Billie Holiday; leggere o ricordare i versi di Mario Luzi; pulire, affettare e tritare le verdure. Tanto per puntualizzare, queste cose elencate sono per me uguali non nella sostanza ma per l’effetto che producono: associare Billie Holiday alla pulizia dei carciofi è blasfemo anzichenò.

23 Ho una fifa tutta irrazionale dei fulmini e dei tappi incustoditi dello spumante.

24 Quando ho un momento di sconforto sul mio futuro penso agli attori cani che hanno raggiunto il successo e lo hanno mantenuto. Metto a fuoco che la propria realizzazione nella vita dipende da tanti fattori (molti dei quali senza merito) e mi sento più leggera. Comunque non sono un’attrice, sono solo una persona orribile :-P

25 È imbarazzante sapere quanti anni ho, sapere che ne dimostro ancora meno e contare le tante volte che mi sento dare del lei.

(idea vista qui)

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